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Busy business

Nuova sobrietà

“Questo pianeta ha ricchezza a sufficienza per i bisogni di tutti, ma non ne ha a sufficienza per l’avidità di pochi.” Questa frase del Mahatma Gandhi è più che mai attuale. Il mondo, infatti, ha bisogno di una nuova sobrietà, dell’eliminazione del superfluo e del ricorso all'essenziale; di uno stile di vita secondo il quale si dà il giusto peso ai bisogni reali e si tende ad eliminare quelli imposti, anche nel mondo del business. La proposta di Obama, tesa a ridimensionare il peso delle banche per ridurne le potenzialità di rischio sistemico in caso di crisi (l’ormai famoso “too big to fail”), ha segnato un punto di non ritorno. Ridisegnare un mondo intero non è però facile. Da dove partire? Questo è l’interrogativo che si sta ponendo RGM. E’ importante che le scelte aziendali siano strettamente collegate con le strategie finanziarie. Le une non possono prescindere dalle altre: ci deve essere un’intesa, con rinunce da ambedue le parti a favore del risultato finale. Da un lato, nella crisi, le aziende vogliono dimostrare di essere in grado di sopperire alle carenze finanziarie e ai problemi generali. Dall'altro sanno che si rendono necessari cambiamenti, di organizzazione interna, di mercato di destinazione. Probabilmente la crisi metterà le aziende in condizione di verificare e rafforzare i propri lati deboli oppure di rinunciare a politiche aziendali che potrebbero metterle a rischio. Le crisi danno una scossa salutare al sistema. Abbattono i vecchi modelli e premiano chi ha il coraggio di innovare. Le crisi possono anche essere un’opportunità per produrre creatività, migliorare la qualità della vita e il livello di socialità. Per passare da un'economia della crescita a un'economia del limite, facendo vivere tutti in maniera sicura.

“Bisogna vivere semplicemente per poter permettere agli altri semplicemente di vivere.” (Ernst Friedrich Schumacher)


The ultimate news

Nuove emozioni

Gli psicologi hanno identificato da tempo le sei emozioni fondamentali: gioia, tristezza, paura, rabbia, sorpresa, disgusto. Tutti le proviamo e manifestiamo con lo stesso tipo di espressione facciale, ovunque nel mondo. A ognuna è assegnato un valore per la sopravvivenza: per esempio, il disgusto serve a evitare le malattie, la rabbia a combattere i nemici, la paura a sfuggire ai predatori. Secondo la rivista inglese New Scientist, alle emozioni fondamentali, con un chiaro significato evolutivo, potrebbero aggiungersene altre. Una di queste è la curiosità che spinge a superare l’ansia generata dall’ignoto per inseguire la conoscenza. Una delle emozioni più elevate, ma ancora troppo poco praticata, è la gratitudine che incoraggia chi ha ricevuto un favore a continuare a frequentare la persona generosa. A lungo termine, ipotizzano gli psicologi, la gratitudine potrebbe innescare cicli di dare e avere duraturi nel tempo e vantaggiosi. Più si creano sentimenti di apprezzamento e gratitudine, maggiormente si attirano nella propria vita cose ed eventi per cui sentirsi riconoscenti.

L'incontro del mese

Difendere la biodiversità del territorio

Tutelare la diversità biologica del territorio e imparare a farlo entro il 2010 è l’obiettivo principale del Countdown 2010, l’iniziativa lanciata nel 2004 a livello paneuropeo e firmata da 191 stati del mondo. Il 2010 è stato per questo proclamato Anno Internazionale della Biodiversità con lo slogan “La natura per salvare la vita”.
Gli atti normativi, i casi di eccellenza in Italia, in Europa e in ambito internazionale sono alcuni degli strumenti che il Formez, su mandato del Ministero dell’Ambiente Direzione Generale Protezione della Natura, mette a disposizione delle regioni e delle amministrazioni locali attraverso un corso di formazione gratuito per dipendenti pubblici, partito a novembre a Caserta. Prendendo in esame un dato allarmante dell’ultimo rapporto dell’IUCN, in Italia si stima una diminuizione su base locale del 40% del patrimonio delle piante, mentre il 68% dei vertebrati risulta in pericolo. In Europa sono 571 le specie animali e vegetali sotto stretta minaccia di estinzione. Il corso, della durata di 5 giorni, si svolgerà anche a Bologna dall’1 al 5 febbraio 2010, presso il Millen Hotel di Via Boldrini 4. Al seminario possono accedere tutti i dipendenti pubblici. Per iscriversi, è necessario scaricare il modulo dal sito del Formez. Per la selezione delle candidature si terrà conto dell’ordine di arrivo. Se volete saperne di più

Book news

Come il clima cambia la vita degli uomini, degli animali, delle piante.

Un grado fa la differenza: dal decimo al quindicesimo secolo la Terra ha subito un rialzo della temperatura che ha mutato drasticamente le condizioni ambientali. Un po’ come sta accadendo in questi decenni. “Piccoli” mutamenti di temperatura hanno effetti impensabili sulla vita del genere umano e non solo. Nell’Europa occidentale le estati più lunghe hanno portato a raccolti più abbondanti e a una crescita demografica che è sfociata in una fioritura culturale eccezionale. Nell’Artico gli Inuit hanno potuto stabilire relazioni commerciali attraverso il mare, nel Pacifico i polinesiani hanno raggiunto le isole più remote del loro orizzonte. Ma in molte parti del globo il rialzo delle temperature ha portato a siccità, fame e miseria. Le civiltà precolombiane furono praticamente annientate ben prima dell’arrivo dei conquistadores e nell’Africa subsahariana vennero meno le condizioni per la sopravvivenza umana. Attraverso l’analisi del primo “grande caldo”, l’autore mette in guardia da quanti si ostinano a sottovalutare i cambiamenti climatici. La vulnerabilità è il vero pericolo per gli uomini d’oggi che, dissennatamente, accelerano il processo in atto anziché tentare di salvaguardare il precario equilibrio della vita sulla Terra.

“Effetto caldo” di Brian Fagan
(Corbaccio Saggi
)

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