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Busy business

Tra terremoti e freddo siberiano...

Grandi cambiamenti dalle nostre parti nelle ultime settimane: prima qualche scossa di terremoto che ha seminato tanto panico, ma per fortuna pochi danni. Ed in questi giorni si è messo anche il maltempo siberiano...

Temperature in picchiata e così tanta neve che stentiamo a ricordare un precedente.
Con conseguente paralisi di traffico, attività, prezzi in salita, ecc...

Ma nonostante tutto non vogliamo pensare che la colpa sia ancora una volta del calendario Maya (ndr. vedi newsletter precedente), quanto ad una fortuita coincidenza che ci fa riflettere su come molto del nostro quotidiano si possa riportare a considerazioni di marketing... o meglio: Geomarketing!

Possiamo pensare per esempio a come poteva essere interessante per un rivenditore di pneumatici da neve incrociare informazioni relative alle previsioni del tempo con la dislocazione dei suoi distributori. Oppure come poteva essere efficiente valutare la scorta di catene da neve nei diversi punti vendita di una grande catena commerciale sempre in relazione alle cattive previsioni del tempo.
E cosa dire di chi produce giacche ultratech che preservano dal gelo anche a -30gradi? Avrebbe potuto organizzare il riordino dei propri magazzini al fine di non trovarsi impreparato all'emergenza.

Ma la stessa logica può essere applicata anche per le forniture di gas ed elettricità, oppure di generi alimentari.

E per ciò che riguarda il suolo "ballerino" è da molto che si parla di una nuova mappatura delle zone sismiche italiane... Ed anche in questo caso incrociare dati basati sulla maggiore o minore probabilità di terremoti sul nostro territorio potrebbe essere utile al Business di tante imprese preposte, per esempio, alla prevenzione ed al pronto intervento in caso di sisma.
Dati che fanno riflettere...

The ultimate news

Febbraio anomalo

Come sappiamo il 2012 è anno bisestile, ma da dove nasce la consuetudine di aggiungere un giorno al mese di febbraio?
Innanzi tutto bisogna specificare che è stato introdotto per evitare lo slittamento delle stagioni: ogni 4 anni accumulerebbero un giorno in più di ritardo. In questo modo si può ottenere una durata media dell'anno pari ad un numero non intero di giorni.

Nel calendario giuliano è bisestile un anno ogni 4 (quelli la cui numerazione è divisibile per 4), mentre il calendario gregoriano riduce ulteriormente l'approssimazione eliminando 3 anni bisestili ogni 400 anni di calendario rispetto al calendario giuliano: in questo modo la durata media dell'anno diventa di 365,2425 giorni (365 + 97/400), riducendo la differenza a soli 26 secondi di eccesso.

La regola del calendario gregoriano è la seguente: "Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, con l'eccezione degli anni secolari (quelli divisibili per 100) che sono bisestili solo se divisibili per 400."

Il calendario gregoriano si applica dal 1582, anno della sua introduzione. I Romani aggiungevano il giorno in più dopo il 24 febbraio, che essi chiamavano sexto die ante Kalendas Martias (sesto giorno prima delle Calende di marzo); il giorno aggiuntivo si chiamava bis sexto die (sesto giorno ripetuto) da cui l'aggettivo "bisestile".

Accorgimenti analoghi all'intercalazione bisestile dei calendari solari sono usati anche nei calendari lunari (quali quello islamico), ma con la funzione di mantenere l'allineamento dell'inizio di ogni mese con le fasi lunari.

Per saperne di più visita la pagina

L'evento del mese

Il carnevale d'Europa

Il Carnevale di Cento è un carnevale storico, la cui antichissima tradizione ha infatti lasciato traccia in un affresco del 1615 del Guercino, dove viene rappresentato.

Da quel momento prendeva il via la tradizione del carnevale, ma la festa ha mantenuto i connotati della manifestazione tipicamente locale sino alla fine degli anni '80 quando è cominciata una vera e propria rivoluzione organizzativa, che in pochi anni da semplice festa popolare lo ha trasformato in un vero e proprio fenomeno di costume.

Tanto che nel 1993, il carnevale di Cento sigla il gemellaggio con il famoso Carnevale di Rio de Janeiro.

Caratteristica peculiare e curiosa del carnevale di Cento è il "gettito" o lancio dai carri in parata sul pubblico, come da antica tradizione, di oggetti e gadget molto ambiti da grandi e piccini, tra cui palloni di ogni misura, materassini gonfiabili variopinti, giganteschi pupazzi, in modo tale che vale il motto: "Nessuno torna a casa da Cento a mani vuote"!!!

Appuntamento allora per tutte le domeniche di febbraio e la prima di marzo.

Per saperne di più visita il sito

La curiosità del mese

Paese che vai, nome che trovi

Bugie (Genova, Torino, Asti, Imperia), cenci (Toscana), chiacchiere (Basilicata, Sicilia, Campania, Lazio, Umbria, Puglia, Calabria, a Milano, Sassari e Parma), cioffe (Sulmona, centro Abruzzo), cròstoli (Rovigo, Vicenza, Treviso, Trentino, Friuli, Venezia Giulia), grustal (Ferrara), cunchiell' (Molise), fiocchetti (Montefeltro e Rimini), frappe (Roma e Ancona), galàni (Venezia, Verona, Padova), gale (Vercelli e Bassa Vercellese), guanti (Caserta), grostoli (Trento), intrigoni (Reggio Emilia), lattughe (Mantova), maraviglias (Sardegna), rosoni (Modena, Bologna, Romagna), sfrappe (Marche), sprelle (Piacenza), risòle (Cuneo e sud del Piemonte) e ancora stracci, lasagne, pampuglie, manzole, garrulitas.

Nuove tappe del prossimo Giro d'Italia?

No, sono i diversi nomi regionali dei tipici dolci di carnevale. La loro origine risale al tempo dei romani, probabilmente fanno riferimento alle frictilia, dei dolci fritti nel grasso che venivano preparati proprio durante il periodo dell'odierno carnevale.
E che si gustino con il miele, il cioccolato, o semplicemente con lo zucchero a velo, ecco di seguito la ricetta per cucinarle.

Setacciate la farina (500g) assieme al lievito (6g) e disponete il tutto su di una spianatoia nella classica forma a fontana; ponete al centro il burro(50g), lo zucchero (70g), la vanillina, le uova (3 intere e un tuorlo), mezzo bicchierino di grappa e un pizzico di sale. Lavorate bene gli ingredienti fino a formare un impasto liscio ed elastico al quale darete la forma di una palla e lo lascerete così riposare avvolto nella pellicola trasparente in luogo fresco per almeno 30 minuti.

Spianate poi la pasta, in modo da ottenere una sfoglia non troppo sottile dello spessore di 2 mm.
Poi, con una rotellina a taglio smerlato, ricavate delle strisce di 5 cm per 10 cm e praticate su ognuna di esse due tagli centrali e paralleli per il lungo.
Ponete le strisce così ottenute (2 o 3 alla volta) in abbondante olio ben caldo ma non bollente, girandole su ambo i lati e appena diventeranno dorate, toglietele dall'olio e ponetele a sgocciolare. E per finire una spolverata di zucchero a velo.

 

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